Diamo un' occhiata alla 

Finale della western conference

Memphis Grizzlies e San Antonio Spurs

Le due squadre si incontreranno nei play-off per la seconda volta in tre anni, questa volta nella finale della Western Conference. I Grizzlies sono la testa di serie numero 5 ad ovest e nonostante ciò hanno un giorno di riposo in più rispetto alla franchigia texana testa di serie numero 2 nella medesima conference.

Queste due squadre sono molto simili. I Grizzlies hanno già battuto gli Spurs in post-season nel passato recente, primo turno dei playoff 2011, in sei partite. Nella stagione regolare, entrambe le squadre hanno giocato in modo uniforme negli scontri diretti.


I Leader

Da chi dipendono gli Spurs ?

Tony Parker: Le percentuali al tiro di Parker sono peggiorate in modo notevole rispetto alla stagione regolare. Gli Spurs hanno bisogno di lui in difesa contro Conley.

Il problema arriva in attacco dove Parker sarà marcato da: Pondexter, Conley o Allen. Poi una volta riuscito nell' impresa si troverà davanti: Gasol o Randolph.

Tim Duncan: Il big di San Antonio sarà indaffarato a contenere Marc Gasol e Zach Randolph, Duncan dovrà tenere duro a dir poco. Sembrava rinato nella stagione regolare e dovrà essere uno dei migliori giocatori in questa serie; se gli Spurs vogliono una possibilità. Quando gli Spurs usareranno il quintetto piccolo con Tiago Splitter, Duncan dovrà fare del suo meglio per controllare l’ area.

Da chi dipendono i Grizzlies?

Mike Conley: Il migliore playmaker dei playoff 2013, sta conducendo una squadra che è diventata con il passare dei giorni la contender numero uno degli Heat a mio parere. I Grizzlies sono una minaccia offensiva quando le difese colossano, costrette a preoccuparsi non solo dei due big man.

Marc Gasol: Vincitore del Defensive Player of the Year e ottimo attacante (senza dimenticare le mani da passatore del fratello più forte di Pau). Lui dovrebbe rendere la vita difficile a Tony Parker. Tony Parker potrebbe trovare difficoltà ad entrare nel pitturato e San Antonio, tralasciando i momenti di trans-agonistica di Ginobili, non ha tiratori affidabilissimi dall’ arco.


 

Come sono arrivati in finale gli Spurs?

Dopo aver eliminato i LA Lakers in maniera molto rapida e comoda, San Antonio ha sudato sette camicia per battere Golden State in sei partite (4-2).

Come sono arrivati in finale i Grizzlies?

Dopo aver perso le prime due partite a favore dei Los Angeles Clippers hanno vinto di seguito le altre(4-2). I Grizzlies hanno in seguito battuto i Thunder 4-1. Hanno vinto otto delle ultime nove, tra cui tre vittorie in trasferta. 


 

Chi può essere l' uomo giusto al momento giusto? Grizzlies

Memphis in difesa è forse la migliore squadra della NBA. Hanno concesso 89,3 punti a partita nella stagione regolare e sono stati in grado di vincere anche quando non entrava la palla. Oltre a Marc Gasol, Tony Allen è uno dei difensori migliori  sull’ uno vs uno del campionato. La sua difesa contro Manu Ginobili è un’ altra chiave per la serie. Altri due possono incidere, uno in difesa Pondexter ed uno in attacco cioè Bayliss che dalla panchina può incidere offensivamente come ha già dimostrato.


Chi può essere l' uomo giusto al momento giusto? Spurs

Nessuna squadra muove la palla come gli Spurs. Hanno guidato la NBA in regular season con 25.1 assist a partita e sono la miglior squadra a trovare l'uomo libero. Giocatori come Kawhi Leonard e Danny Green dovranno essere le chiavi di svolta/sorprese se San Antonio vuole avanzare verso le finali NBA. Potrebbe essere impossibile trovare un allenatore migliore di Greg Popovich, il quale sicuramente saprà effettuare le regolazioni corrette se gli Spurs sono in difficoltà.



E poi dicono che l' asse play pivot è sparito o conta poco ..... ma qui vale il contrario.


Previsione
Memphis Grizzlies in 7 

 

Orari e data

Gara 1: a San Antonio, Domenica 19 maggio, 03:30 pm
Gara 2: a San Antonio, Martedì, 21 maggio, 9:00 pm
Gara 3: a Memphis, Sabato 25 maggio, 9 : 12:00 pm
Gara 4: a Memphis, Lunedi, May 27, 9:00 pm
Gara 5: a San Antonio, Mercoledì 29 maggio, 9:00 pm
Gara 6: a Memphis, Venerdì 31 maggio, 9:00 pm
Gara 7: a San Antonio, Domenica 2 giugno, 9:00 pm



Non possiamo negare che in Europa la nazionale spagnola e quella francese hanno il quintetto composto interamente da giocatori NBA.

Oltre oceano il tricolore Verde, bianco e rosso sta iniziando ad andare di moda anche fuori dal parquet: vice-presidenti, amministratori delegati, oltre ai tre giocatori. In questa offseason riusciremmo a colmare anche la lacuna del coach?

Hawks e Nets si stanno contendendo l' attuale allenatore del Cska Mosca, Ettore Messina,  che potrebbe diventare il primo head-coach europeo nella pallacanestro americana. Ma su di lui anche la nazionale turca

Il general manager degli Hawks, Danny Ferry, sta cercando un sostituto per Larry Drew e avrebbe già contattato Messina, che si sarebbe detto interessato. La prima scelta di Atlanta era Stan Van Gundy ma la distanza fra le parti era troppo ampia, da qui l'idea Messina, che al Cska si è portato come assistente dai Lakers Quin Snyder, amico di vecchia data dello stesso Ferry e candidato alle panchine di Phoenix Suns e Charlotte Bobcats. Principale alternativa all' ex allenatore di Virtus Bologna, Benetton Treviso e Real Madrid sarebbe Nate McMillan. Su Messina, però, ci sarebbero anche i Brooklyn Nets: il magnate russo proprietario della squadra, Mikhail Prokhorov, è da tempo un estimatore del coach italiano visto all'opera al Cska e potrebbe puntare su di lui dopo la brutta eliminazione al primo turno dei play-off con Chicago. Ma all'allenatore italiano starebbe pensando anche la Turchia per affidargli la guida della squadra nazionale dopo l' Europeo che si giocherà in Slovenia il prossimo settembre.

Ettore Messina potrebbe tornare in Nba. Ma stavolta entrando dalla porta principale. Dopo aver fatto parte dello staff tecnico di Mike Brown ai Los Angeles Lakers nella stagione 2011-12, il coach italiano è tornato a lavorare col Cska Mosca ma - riporta " Yahoo! Sports" - una franchigia starebbe pensando a lui come capo allenatore. Si tratterebbe degli Atlanta Hawks. Messina potrebbe quindi diventare il primo head-coach europeo in Nba.

Gigi Datome potrebbe diventare presto il quarto italiano della Nba. Per ora siamo alla fase pre-embrionale, ma il fatto che Gigi piaccia anche al di là dell’oceano è acclarato. Milwaukee Bucks, squadra che insieme ai Boston Celtics ha messo gli occhi sull’ ala di Montebelluna. Le prestazioni del ragazzone veneto di nascita ma sardo di adozione in questa stagione, lo hanno portato già ad essere accostato non solo a due potenze della Nba ma anche ad altri grandi club europei. Lo scorso gennaio infatti, parola del presidente Claudio Toti, l’Acea ha rifiutato una faraonica offerta pervenuta dai turchi del Galatasaray.

 https://www.youtube.com/watch?v=FPhlQrxYW5M (Datome posterizza Erden)


Gigi è oggi la prima certezza della nostra pallacanestro, non solo perché gioca in Italia ed è più facilmente “controllabile”, ma anche rispetto a due dei tre italiani attualmente in Nba (Belinelli e Bargnani), perché oltre ad essere più continuo e in costante ascesa – seppur in un campionato, diciamo, più facile - è stato anche il leader, insieme e a volte più di Danilo Gallinari, della Nazionale italiana che la scorsa estate ha fatto filotto (8 vittorie su 8 partite) qualificandosi in carrozza agli Europei del prossimo settembre. Con oltre 17 punti di media a partita e una leadership pari a nessun altro giocatore del nostro campionato, Gigi è MVP della stagione 2012-2013 (dopo essere stato il miglior italiano nel 2011-2012) e i viaggi degli emissari Nba non saranno di certo pochi e inconcludenti, qualsiasi cosa accada nei prossimi mesi.

A 25 anni Gigi ha la Barba stile Harden.

 

Breviario NBA draft 2013

BASKETFOUNDATION MOCK DRAFT 2013

 prospetti migliori

 

PICK / RUOLO GIOCATORE COLLEGE COMPARAZIONE POSITIVA COMPARAZIONE NEGATIVA
SG Ben Mclemore Kansas REGGIE MILLER KERRY KITTLES
C Nerlens Noel Kentucky DIKEMBE MUTOMBO GREG ODEN
SF Otto Porter Georgetown SCOTTIE PIPPEN TAYSHAUN PRINCE
PF Anthony Bennet UNLV CHARLES BARKLEY

CLARENCE WEATHERSPOON

SF Shabazz Muhammad UCLA LATRELL SPREWELL NICK YOUNG
SG Victor Oladipo Indiana DOUG CHRISTIE LARRY HUGHES
PG Trey Burke Michigan TIM HARDAWAY BOBBY JACKSON
C Cody Zeller Indiana CHRIS WEBBER ANDREA BARGNANI
C Alex Len Maryland DIRK NOWITZKY RIK SMITH
C Mason Plumlee Duke LARRY SANDERS JORDAN HILL
C Rudy Gobert Cholet (Fra) TYSON CHANDLER JIM MCLLVAINE
SG CJ McCollum Lehigh JOHN STARKS
TONEY DOUGLAS
PG Michael Carter- Williams Syracuse PENNY HARDAWAY SHAUN LIVINGSTON
C Kelly Olynyk Gonzaga SPENCER HAWES ROBERT SWIFT
SG Kentavious Caldwell-Pope Georgia PAUL GEORGE JOSH HOWARD

 

  • MOCK DRAFT Probabili furti tra la 15-30

Dario Saric - Quest' ala piccola per oltre un anno è stata pubblicizzata come secondo migliore prospetto estero di questo draft, dopo Gobert.

Giannis Adetokunbo - Giocatore alto e versatile è un playmaker greco di oltre due metri.

Jammal Franklin - Non un grande atleta ma è un grande realizzatore.

Pierre Jackson - Pensate a Nate Robinson.

  • MOCK DRAFT Furti possibili al Secondo Giro

Reggie Bullock - Ha militato per una deludente North Carolina. Bullock è uno dei pochi giocatori con un rilascio alla Durant , cioè alto ed ha il 44% da 3. Ha l'atletismo e la difesa per essere quello che non ti aspetti. Durant è un paragone esagerato. Jared Dudley è più appropriato ed al secondo giro è un lusso.

Vander Blue - E' stato paragonato da alcuni come il prossimo Dwyane Wade, ma dopo tre stagioni deludenti a Marquette, il giocatore sembra più una seconda scelta perfetta, visto quello che ha fatto vedere. Ha davvero una buona velocità, e sa infastidire in difesa i gestori di palla. Diciamo: Wade forse no ma Courtney Lee è una fortuna al secondo giro.






 

  • La lotteria e le franchige con che lacune arriveranno al draft?

 

Probabilità di aggiudicarsi la prima chiamata
1. Orlando Magic 25 %
2. Charlotte Bobcats 19,9 %
3. Cleveland Cavaliers 15,6 %
4. Phoenix Suns 11,9%
5. New Orleans Pellicans 8,8 %
6. Sacramento Kings 6,3 %
7. Detroit Pistons 3,6 %
8. Washington Wizards 3,5 %
9. Minnesota Timberwolves 1,7 %
10. Portland Trail Blazers 1,1 %
11. Philadelphia 76ers 0,8 %
12. Oklahoma City Thunder (via Toronto Raptors) 0,7 %
13. Dallas Mavericks 0,6 %
14. Utah Jazz 0,5

 


 

  • Il draft fatto in casa 

 L' estrazione delle sfere deve ancora compiersi quindi possono cambiare: le squadre, le esigenze e le scelte.

1. Orlando Magic
Se vinceranno la lotteria, ci saranno tre opzioni per i Magic: prendere Noel, oppure sbalordire il mondo scegliendo Trey Burke o Ben McLemore alla numero 1 e scegliere il migliore rischiando l' inferno se il talento di Noel mantiene le promesse in futuro.

Quindi, supponendo che Orlando abbia la numero 1, Noel è appena uscito da un' infortunio ma resta una scelta che avrà molto consenso. Va preso in considerazione che nel ruolo di pivot Orlando ha già a roster Nikola Vucevic, il quale è il detentore del record franchigia di rimbalzi ed ha chiuso la stagione con una doppia doppia da 12+11. Nessuno mette in discussione Noel ed il suo talento ma ad una squadra come Orlando serve???

Il talento di Noel è abbastanza grande che devono fare un tentativo oppure visto la presenza di Vucevic devono andare su Mclemore o Burke?

Orlando non ha necessità immediate, perchè hanno bisogno di tutto ma diciamo che quella di pivot è la lacuna meno problematica.

Ben Mclemore



2. Charlotte Bobcats 

Se McLemore sarà sul tavolo nel momento in cui i Bobcats chiameranno, non c'è dubbio che diventerà un Bobcat.
Le basi attuali di Charlotte sono Kemba Walker, Michael Kidd-Gilchrist e Bismack Biyombo, può essere sfuggito ad alcuni.
In prospettiva un backcourt Walker / Mclemore promette bene.
In prospettiva una frontline con Gildchrist / Noel / Biyombo promette meno bene.

Charlotte deve riempire le falle a roster nel ruolo di guardia e Alaforte / Centro i rispettivi ruoli di Mclemore e Noel. Se i Bobcats verranno estratti alla 1 o 2 sceglieranno uno tra Noel e Mclemore, altrimenti se il destino li farà scendere potrebbero buttarsi su Oladipo.

Nerlens Noel



3. Cleveland Cavaliers 

Porter è esattamente la risposta alle esigenze di Cleveland.. I Cavs hanno speso le prime scelte degli ultimi due anni in guardie realizzatrici, e l'ultima cosa di cui hanno bisogno è un altro giocatore che ha bisogno di avere il comando del gioco.

E' un giocatore poliedrico alla Lamar Odom che può essere usato come finto lungo.

Porter è un difensore fantastico che può essere accoppiato con ali piccole e ali grandi su entrambi i lati del campo.

Cleveland se vince la lotteria dovrebbe prendere comunque Porter.

Otto Porter




4. Phoenix Suns
Qui più che ringiovanire a Phoenix ci vorrebbe una riqualificazione: Oneal, Beasley, Johnson direi che ho motivato il distinguo.
I suns potrebbero utilizzare la scelta come merce di scambio per acquisire qualcuno di decente. Altrimenti Victor Oladipo.

Victor Oladipo




5. New Orleans Pellicans

La prima scelta dell'era Pellicani sarà sicuramente interessante. 
Eric ha sempre l' etichetta del prezzo appesa.
Tuttavia, Burke è un giocatore che si adatta alle necessità di New Orleans.
Lo stile di Burke è evidente: non ha intenzione di aiutare in difesa ma è un fantastico bomber e sa passare il pallone.

Shabazz Muhammad, Oladipo e CJ McCollum sono opzioni se la squadra decide di scambiare Eric Gordon.

Trey Burke




6. Sacramento Kings
I Kings non posso essere schizzinosi. Hanno bisogno di prendere il miglior giocatore indipendentemente dalla posizione e poi preoccuparsi di spurgare un pò di discarica presente a roster..

Mentre la stagione da matricola di Bennett a UNLV è stata un po 'deludente, sarebbe probabilmente un top-five se non fosse per il suo infortunio alla spalla. E' un 2.05mt e fisacamente massiccio, Bennett è già abbastanza forte nel pitturato. E' un atleta sottovalutato e può segnare dalla linea dei tre punti occasionalmente.

Anche se potrebbe sembrare un rewind stile Thomas Robinson, Bennett si inserirebbe qui con l' etichetta di talento-saggio di cui c'è bisogno. L'unica domanda sarà: può coesistere con DeMarcus Cousins?

Anthony Bennett




7. Detroit Pistons

Detroit da poco più di un lustro è stata ed è una squadra da metà lotteria , ma le cose stanno cominciando a funzionare. Corey Maggette e Calderon fuori libro paga e la prossima stagione sarà il turno di Rodney Stuckey e Charlie Villanueva.

Con Andre Drummond, Greg Monroe e Brandon Knight che costituiscono un solido nucleo giovane, il futuro è luminoso nella Motor City. Beh, un problema c'è, uno solo ma c'è: i Pistons non hanno ancora un realizzatore e nemmeno in prospettiva.

Muhammad non è la superstar ma è un realizzatore. Se l' anno prossimo avrà la media più alta tra i rookies nessuno si sorprenderà. L' anno prossimo può fare 15-18 di media ma il problema è che potrebbe farlo per sempre. Il giocatore sembra già costruito, magari non ha margini di miglioramento ma è già un ottimo realizzatore da NBA

Shabazz Muhammad




8. Washington Wizards

Washington con i draft precedenti ha sistemato il backcourt chiamando Wall (pg), Beal (sg). Quest' anno devono chiamare il miglior lungo a disposizione al momento della chiamata.

Mason Plumlee, Rudy Gobert o
Alex Len

Una misura perfetta per la NBA di oggi, un 2.13 con già un repertorio di mosse in post e un' ampio raggio di tiro.
Nonostante ciò le sue performance sono state enigmatiche ma il talento è grande ora deve metterci del suo.

Alex Len




9. Minnesota Timberwolves
Pekovic, Love, Kirilenko, ....., Rubio

Manca una shooting guard soprattutto colui che è definito il tiratore/realizzatore.
Ricky Rubio un giorno potrebbe sviluppare un tiro in sospensione, potrebbe diventarlo in futuro Alexey Shved. Ma per ora, i due sono ben al di sotto del 40 per cento in questa stagione, e 30.5 %da tre punti rende i Wolves la 30° squadra dall' arco (la peggiore).

CJ McCollum o Caldwell-Pope che potrebbero non essere menzionati in molte top-10 al momento, ma se ci saranno non sarà ingiusto.

Pope è assolutamente un brillante tiratore da oltre l'arco. Detto questo, è ciò che serve ai Timberwolves. Far correre lui accanto a  Rubio o Shved, i quali potranno assumere il ruolo di gestori primari, è  più facile a dirsi che a farsi, ma questa sarebbe veramente la scelta perfetta sia per Pope che pei i Wolves.

Kentavious Caldwell-Pope




10. Portland Trail Blazers

Serve un pivot /ala forte prima di tutto.

Plumlee non stupirà nessuno e sostituirà JJ Hickson in positivo. Gli Scout lo hanno visto a Durham per quattro anni, e sanno chi è ormai. Plumlee è un ragazzo solido che ha trascosso tutta la sua carriera collegiale con uno dei migliori allenatori della storia del basket. Lui è un mostro di atletismo e va bene a rimbalzo.

Portland ha bisogno di corpi affidabili più di ogni altra cosa con quella misera panchina e il passatto recente.

Mason Plumlee




11. Philadelphia 76ers

Necessità? E' ben nota. Hanno gettato tutto il peso del fardello offensivo sulle spalle di Jrue Holiday la scorsa stagione..

Carter Williams, Pope, McCollum.

Jrue Holiday è stato eccelso nel suo ruolo, nonostante avesse più responsabilità in quanto uomo franchigia ed è stato un ottimo giocatore/leader, ma ha un disperato bisogno di aiuto in attacco sopratutto quando non c'è.

McCollum è solo una minaccia imminente per le difese avversarie. Guardia di 1.93 cm è una combo, probabilmente il più rapido passo in partenza all' interno del draft. McCollum stava tirando oltre il 50 per cento da tre punti la scorsa stagione.CJ McCollum è il classico giocatore che potrebbe essere scelto da Cleveland alla 4.

Potrebbe essere il cambio perfetto di Holiday oppure giocarci a fianco.

CJ McCollum


 

 

12. Oklahoma City Thunder 

Ai thunder hanno bisogno di un solido giocatore da pitturato ed un difensore esterno. Potrebbero chiamare Kelly Olynyk, pivot bianco di Gonzaga se optano per il lungo oppure draftare Carter-Williams.

Carter-Williams, è uno dei potenziali più alti di questo draft. E' un ottimo facilitatore, una calamita in difesa e ha visione di gioco, quest' ultima gli permette di giocare anche da playmaker. L' ex Syracuse potrebbe essere una stella tra un anno o due, qui la scommessa dovrebbe pagare molti dividendi.

Michael Carter-Williams


 

Paul George vince il MIP

  L 'ala piccola di Indiana Paul George è stata premiata come Most Improved Player, cioè chi ha incrementato maggiormente il proprio valore.

L' ala di 2.03 mt 48 ore fa ha realizzato una tripla doppia nei playoff. Ha chiuso contro gli Hawks con 23 punti, 11 rimbalzi e 12 assist dando ai Pacers il vantaggio per 1-0 nella serie.

Paul George ha chiuso l' annata 2012/13 con medie di 17.4 punti e 7.6 rimbalzi, entrambi carrer high. Aveva realizzato una media di 12.1 punti e 5.6 rimbalzi nel 2011-12. E 'il quarto giocatore nella storia della franchigia a vincere il premio: Danny Granger, Jermaine O'Neal e Jalen Rose.

Dal punto di vista dei numeri ha fatto registrare +5 punti, + 2 rimbalzi, +1,5 assist a partita, rispetto la stagione 2011-12, in una squadra che è senza il proprio leader designato (Granger) e nonostante tutto come record è migliorata rispetto alla scorsa stagione, la squadra di cui è diventato leader può stare nei play-off a testa alta ma il colpo di calore arriverà anche per Indiana. 
Quintetto ideale NBA 
 
Front line  
I lunghi nella nba contano sempre meno, non fraintendetemi, motivo questa affermazione guardando semplicemente i numeri. Lamarcus Aldridge è l' unico lungo che durante la stagione 2012-13 ha superato la soglia dei 20 punti di media (21), nessuno tra i big man della lega ha tenuto una media stagionale da almeno 20 punti e 10 rimbalzi. Lo scorso anno abbiamo avuto 3 lunghi in doppia doppia reale da 20 più 10: Kevin Love (26p + 13.3r), B. Griffin (20.7p + 10.9r), D. Howard (20.6p + 14.5r).

Love è plausibile visto l' annata ricca di infortuni. Griffin ha avuto un leggero calo, non causato da una sua regressione tecnica ma da un suo differente ma vincente ruolo in una squadra vincente. D. Howard ha giocato 3/5 di stagione all' ombra dei Lakers, ora sembra ritrovato.
DOPPIE DOPPIE 20+ 10 STAGIONE 2011/12      
2011-12 Giocatore Punti Rimbalzi        
  Love 26 13,3      
B.Griffin 20,7 10,9      
D. Howard 20,6 14,5      
       
2012/13 Giocatore Punti Rimbalzi        
  Love 18,3 14      
B.Griffin 18,2 8,4      
D. Howard 17,1 12,3      
       
I più vicini ai 20 punti e 10 rimbalzi, stagione 2012/13  
  Giocatore Punti Rimbalzi Assist Recuperi Stoppate
Lee 18,4 11,2 3,6 0,8 0,3
Duncan 17,8 9,9 2,7 0,7 2,7
Howard 17,1 12,3 1,4 1,1 2
 
Unico lungo sopra i venti punti 2012/13  
  Giocatore Punti Rimbalzi Assist Recuperi Stoppate
Aldridge 21 8,9 2,6 0,8 1,2
 
I pivot e l 'ala forte sono: Tim Duncan come pivot e Lamarcus Aldridge come ala forte.






 
 
 
Playmaker  

 

 

  Playmaker 2012-13
Giocatore Punti Rimbalzi Assist Recuperi Stoppate
Curry 23 4.1 6.9 1.6 0.2
Vasquez 13,9 4,3 9 0,8 0,1
Holiday 17,9 4,3 8,1 1,6 0,4
Parker 20,4 3 7,6 0,8 0,1
Westbrook 23,4 5,3 7,5 1,8 0,3
Paul 16.8 .3.7 9.7 2.4 0.1
Come per la categoria lunghi anche in questo ruolo non abbiamo nessun 20+10, oltrettutto non si vede nemmeno una doppia doppia da 10 punti + 10 assist.
Anche qui, se escludiamo Rondo nessuno è andato in doppia doppia nelle categorie punti e passaggi. La realtà dei fatti è che Rondo ha giocato 38 partite su 82. Per il playmaker dei Boston Celtics Rondo : 13.5p, 5.2ri, 11.2 as.
La scelta per indicare il migliore del ruolo può essere complicata e semplice allo stesso tempo. I candidati come miglior playmaker sono tutti ottimi giocatori, aggiungo che è il ruolo dove abbiamo avuto il maggior numero di giocatori che a loro modo hanno avuto una maturazione e consacrazione.
Quando hai un vasto bouquet su cui attingere è meglio prendere la decisione basandosi su più fattori, saranno considerati: franchigia di militanza, gioco individuale e genesi di quello collettivo.

Mi soffermo un' attimo su Holiday, Vasquez, Curry.
Curry se la gioca con Parker e Paul per la scelta di miglior point guard della lega. Quest' anno il play dei Golden state Warriors (Oakland) si porta a casa di record stagionali: punti 54, triple a segno in una partita(11) è il numero uno con 3.5 triple a partita e con Thompson forma un' accoppiata da 474 triple in una stagione.. 
Holiday invece ha partecipato al suo primo all star game che si è giocato successivamente ai 20 giorni con sprazzi di trans agonistica che ha permesso al play dei 76ers una media da 30 pnt + 10 ass+ 1.5re . Il miglioramento del playmaker dei 76ers è notevole. La sua difesa è leggermente migliorata (quasi un rimbalzo in più a partita rispetto il 2011-12), ma quello che porta offensivamente ora è fondamentale per il successo dei Sixers. I suoi assist a partita sono raddoppiati (da 4.5 a 9.0) e la sua media punti è aumentata da 13,5 a 19,0 ​. Tutto con oltre il 45 per cento dal campo come playmaker.
Holiday e Curry sono diventati 2 all star.
Greivis Vasquez, quello che non ti aspetti, non il solito sospetto. Ad inizio stagione nella mie analisi prestagionali aveva segnalato il problema riguardante la mancanza del playmaker di New Orleans. Bene Vasquez è stato un buon playmaker, quantomeno non ha demeritato il posto forzato in quintetto giocando alla grande. Dopo Paul, Vasquez è il miglior assistman se consideriamo la media ASSIST/PARTITE mentre se visualizziamo il valore totale è primo per la stagione in corso. Unico handycap perde un pò troppi palloni.


Scelgo Chris Paul perchè: grande difensore sui pariruolo,ha statistiche buone, fa girare i Clippers alla velocità della luce e come playmaking è il miglior della lega ed è il numero uno nei recuperi 2.7. Stephen Curry subito dopo Paul. Parker e Westbrook sono dietro l'angolo. Questi ultimi quattro sono tutti potenziali top del ruolo e potenziali scelte ampiamente giustificate, dipende dai parametri usati. Poi per quest' anno Rose e Rondo non ci sono e non possono essere preso in considerzione ma ci saranno......






 
Guardia - Ala piccola  

Qui abbiamo l' elite dell nba odierna, infatti ora si discute di guardie tiratrice e ali piccole. Faccio un' elenco per settacciare un minimo quest' insieme di candidati: James, Durant, Anthony, Harden, Bryant, Wade, Gay, Pierce, Ellis, etc.
Lebron james è l' unico del mazzo che nelle medie supera(25+5+5) i 25 punti, 8 rimbalzi e 7 assit con quasi 2 rubate ad incontro. Il meno umano quando mette piede in un parquet con la palla a spicchi in mano. E' il leader dei campioni in carica, è il leader di una squadra capace di vincere 27 partite consecutive, è il leader della squadra in testa alla classifica. Le sue cifre sono simili alla scorsa stagione, anzi in leggerissimo calo. James è più sicuro In campo dopo il aver vinto il titolo 2011/12, nonostante Wade abbia qualche lacuna lui la rende invisibile, è ovunque sia in difesa che in attacco, segna nei momenti chiave , prende rimbalzi, serve assist è un marcatore di alto livello, a far specchi a queste affermazioni i 28 punti di media e l' alta percentuale al tiro. In poche parole è la pallacanestro.Il 16 gennaio 2013, LeBron James è diventato il più giovane giocatore a raggiungere 20.000 punti in carriera , nella stessa partita ha raggiunto anche i 5000 assist.
Ma James #6 è il numero uno assoluto.
Sa migliorare ogni stagione. Questo potrebbe essere l'anno di LeBron James.
Non solo è il favorito a vincere il premio di Most Valuable Player, ma è tra i favoriti per il Defensive Player of the Year. James ha una media di 26.8 punti, 8 rimbalzi e 7.3 assist. E' un difensore su quattro ruoli e un' attaccante su cinque ruoli. La carenza di centri di qualità in questo campionato, ha permesso a James di difendere su tutti i cinque i ruoli contro la maggior parte delle squadre. E 'stato così brillante in attacco nel corso di tutta la sua carriera che a volte la sua difesa è stato poco notata.Quest' anno può essere l' anno di James?
Se vince...
Solo Mvp: si unisce a Chamberlain, Russell, Jordan e Kareem Abdul Jabbar vincitori anch' essi di 4 titoli di mvp.

Mvp+DpY: si unisce a Jordan e Olajuwon unici a vincere i due trofei lo stesso anno.
Olajuwon può gioire per un' ulteriore soddisfazione, infatti quella stagione vinse anche il premio di MVP delle finali.

Mvp+DpY+Mvp finals: solo Olajuwon
Potrebbe essere l' unico ha portarsi i tre titoli individuali pur avendo vinto anche quattro mvp stagionali.
 
Anthony è il top scorer della stagione, (28.8). I suoi Knicks sono tra le sorprese della stagione, venivano considerati il reparto geriatrico della NBA. Sono vecchi, quanto volte l' ho detto e l' ho sentito. Invece dopo gli Heat seguono i Knicks ad Est. Coach Woodson ha fatto un buon lavoro, aver trasformato Anthony in un' ala forte è stata un' intuizione azzeccata. Il problema è che il loro 4 si chiama Stoudemire. Stoudamire - Anthony l' anno prossimo sotto il tebollone del Madison square garden?
 
Harden è passato dall’essere un giocatore da 17 punti con 4 assist in 31 minuti ad essere inserito tranquillamente nella top five dei migliori players nba. Prima del barba: Durant, James, Paul, Anthony ed il barba. Per lui 26 pnt, 5,9 rb, 3,8 ass, 1,3st, 0.3bl. Ha cambiato squadra e cambiato ruolo in seno alla nuova squadra. Infatti se i numeri sono aumentati e le responsabilità sono cresciute sono calate le % dal campo, passate dal 49% al 43% e le palle perse (da 2.2 a 3.8) frutto di tutte le attenzioni che ormai riceve dalla difese avversarie. Harden è tra i primi 5-6-7 giocatori della lega. Houston ha cambiato volto con il suo arrivo. Ad inizio stagione gli interrogativi sul barba erano molteplici, del tipo:
-Diventerà un' uomo franchigia?
-Meriterà il massimo salariale?
-Oklahoma resterà comunque nell' alta classifica ad Ovest?
Risposta:
-Houston ha trovato la sua stella che merita il massimo salariale e nonostante ciò Oklahoma è migliorata! 

 

  Le 3 ali piccole e 3 guardie migliori della stagione 2012/13
RUOLO GIOCATORE PUNTI RIMBALZI ASSIST RECUPERI STOPPATE  
AP ANTHONY 28,7 6,9 2,6 0,8 0,5
AP DURANT 28,1 7,9 4,6 1,4 1,3
AP JAMES 26,8 8 7,3 1,7 0,9
  G BRYANT 27,3 5,6 6 1,4 0,3
G WADE 21,2 5 5 1,9 0,8
G HARDEN 25,9 4,8 5,9 1,8 0,3
 
Durant, Anthony e James sono 3 ali piccole e una scelta esclude l'altra. Ma south beach possiede il miglior giocatore e la migliore ala piccola del mondo.
Ala piccola: Lebron James
Guardia tiratrice: James Harden.




Quintetto Ideale: Paul, Harden, James, Aldridge, Duncan




 
I fatti, i momenti, gli eventi, gli aneddoti che si verificano durante la stagione NBA sono tantissimi ma alcuni di loro sono più significativi o più singolari di altri, alcuni di essi possono da soli rappresentare in sintesi quanto è accaduto. La regular season sarebbe già terminata se non fossimo in attesa dell' ultima risposta. Jazz oppure Lakers per l' ultimo posto ad ovest? 
 
Siamo anche in attesa di vedere i vincitori dei premi individuali  

 

 

La stagione in poche righe

Dwight Howard dagli Orlando Magic ai Los Angeles Lakers . I Lakers hanno inviato Andrew Bynum ai Philadelphia 76ers , che a loro volta hanno inviato Andre Iguodala al Denver Nuggets . Inoltre i Lakers acquistano il trentasettenne playmaker Steve Nash dai Phoenix Suns in cambio di quattro scelte future.

Pochissimo prima dell' inizio della stagione gli Oklahoma City Thunder hanno inviato il Sixth Man of the Year James Harden , Daequan Cook , Lazar Hayward & Cole Aldrich in direzione Houston Rockets in cambio di Kevin Martin , Jeremy Lamb , e tre scelte future.

Per la prima volta nella storia una partita è stata giocata fuori dagli Stati Uniti. Infatti l' avvenimento ha avuto scena a Londra alla O2 Arena, Detroit Pistons - New York Knicks il 17 gennaio 2013. I Knicks hanno vinto la partita 102 - 87.

I New Jersey Nets passarono da Newark a Brooklyn e diventarono i Brooklyn Nets , per i Nets si tratta di un ritorno a casa visto la storia della franchigia già a New York nella ABA, era il 1976. La prima partita a Brooklyn non si è potuta giocare per i danni causati dall' uragano Sandy, derby con I Knicks.

I Sacramento Kings cambiano il nome alla loro casa. Il Power Balance Pavilion è stato battezzato Arena Sleep Train. "Il treno del materasso" visto la stagione da lottery che sta per concludersi, questo cambiamento è stato un presagio.

Il 30 novembre 2012, il San Antonio Spurs sono stati multati di 250.000 dollari aver messo in lista infortuni Tim Duncan , Tony Parker , Manu Ginóbili e Danny Green nella partita contro i Miami Heat in diretta nazionale.

Il 5 dicembre 2012, Kobe Bryant è diventato il quinto giocatore ( Kareem Abdul-Jabbar , Karl Malone , Michael Jordan e Wilt Chamberlain ) di tutti i tempi e il quarto della storie dei Lakers (Chamberlain, Abdul-Jabbar, e Malone) a segnare 30.000 punti in carriera, contro i New Orleans Hornets.
Il suo compagno di squadra Metta World Peace è diventato il sesto giocatore( Gary Payton , Reggie Miller , Jason Kidd , Paul Pierce e Bryant) ha totalizzare 12.000 punti, 4.000 rimbalzi, 1.500 stoppate e 1.000 palle rubate.

31 dicembre 2012 Nicola Vucevic fa registra il record franchigia di rimbalzi ad Orlando, 29. Arrivato come incognita nella trade Howard si è rivelato un buon pivot da 11 punti e 11 rimbalzi.

L' 8 gennaio 2013, Steve Nash è diventato il quinto giocatore a raggiungere 10.000 assist di carriera .

Il 12 gennaio 2013, i Phoenix Suns sono diventati la quarta franchigia più veloce a raggingere 2.000 vittorie complessive durante stagione regolare ( Minneapolis / Los Angeles Lakers , Boston Celtics , e Syracuse Nationals / Philadelphia 76ers ), con un 97 -81 vittoria strada contro i Chicago Bulls .

Il 16 gennaio 2013, LeBron James è diventato il più giovane giocatore a raggiungere 20.000 punti in carriera , nella stessa partita ha raggiunto anche i 5000 assist

Il 27 gennaio 2013, Dirk Nowitzki passato alla Allen Iverson ai giocatori il punteggio più alto di tutti i tempi in una vittoria 110-95 sul Phoenix Suns .

Il 30 gennaio 2013, i Memphis Grizzlies hanno partecipato ad un commercio a tre che ha inviato il loro capocannoniere Rudy Gay e Hamed Haddadi ai Toronto Raptors , Toronto spedì José Calderón ai Detroit Pistons in cambio Memphis guadagna da Toronto Ed Davis , Detroit Austin Daye , e da Detroit Tayshaun Prince .

Il 18 febbraio 2013, il proprietario dei Los Angeles Lakers Jerry Buss è morto all'età di 80 anni alle 05:55 dopo essere stato ricoverato al Cedars-Sinai Medical Center.

Il 27 febbraio 2013, Tim Duncan raggiunge i 13.000 rimbalzi di carriera.

Il 22 marzo 2013, Gregg Popovich diventa il secondo allenatore dopo Jerry Sloan a vincere 900 partite con un' unica squadra. Gli Spurs sconfiggo gli Utah Jazz . Tim Duncan supera Shaquille O'Neal arrivando al 13 ° all time a rimbalzo.

Il 27 marzo 2013, i Chicago Bulls frenano i Miami Heat e la loro striscia vincente di 27 partite (a sei dal record dei Lakers).
L' ultima sconfitta era datata tre febbraio 2013, contro i Toronto Raptors 100-85. I Bulls hanno vinto la partita con il punteggio di 101-97. Questa striscia è diventata la seconda più lunga.

Il 10 aprile 2013 Ad Orlando va in scena una partita che, per la verità, può spostare poco o nulla a livello di classifica. I Magic sono ancorati nella parte bassa, mentre i Bucks sono già sicuri di andare ai Playoffs. Eppure sotto canestro la battaglia è spettacolare e…da record. Nikola Vucevic chiude a 30 punti e 20 rimbalzi (più 5 assist), Tobias Harris a 30+19 (e 5 assist): sono i primi due compagni a raccogliere statistiche del genere dal 1967, quando ci riuscirono Willis Reed (31+21) e Walt Bellamy (32+22) in una gara dei Knicks contro Baltimore. Vucevic, inoltre, è il primo giocatore dal 2003 (Tim Duncan) a registrare almeno 20 punti, 20 rimbalzi e 5 assist in gare consecutive. Ma non è tutto: John Henson è il secondo giocatore dal 1985 a disputare una gara da 17 punti, 25 rimbalzi, 7 stoppate e 3 assist (ci era riuscito Shaq nel 1993 sempre ad Orlando). Insomma, un cocktail esplosivo che si è chiuso con la vittoria finale dei Magic. Oltre al già citato Tobias Harris, gli altri ex della partita erano J.J. Redick (16 punti), Ish Smith (2 punti e 3 assist), Beno Udrih (13 punti e 11 rimbalzi) e Doron Lamb (16 punti e 4 rimbalzi).



 
MVP MVP MVP

Carmelo Anthony era partito fortissimo, ma un pò per problemi fisici, un pò per calo fisiologico, un pò perchè i Knicks dopo una partenza folgorante si stanno gestendo le energie ed il fiato. Resta comunque uno dei primi 5 giocatori della lega, ma pare chiaro che sia ancora una corsa a due tra LeBron James e Kevin Durant.

I Thunder hanno perso Harden ma non è bastato per indebolire oklahoma, per di più nella Western Conference, e in tutto questo c'è si Kevin Martin ma soprattutto anche lo zampino della crescita (ancora) esponenziale di Kevin Durant come Leader e di Westbrook come giocatore.

Ma James#6 è il numero uno assoluto.
Sta migliorando ogni stagione. Questo potrebbe essere l'anno di LeBron James.
Non solo è il favorito a vincere il premio di Most Valuable Player, ma è tra i favoriti per il Defensive Player of the Year.

James ha una media di 26.8 punti, 8 rimbalzi e 7.3 assist. E' un difensore su quattro ruoli e un' attaccante su cinque ruoli. La carenza di centri di qualità in questo campionato, ha permesso a James di difendere su tutti i cinque i ruoli contro la maggior parte delle squadre.
E 'stato così brillante in attacco nel corso di tutta la sua carriera che a volte la sua difesa è stato poco notata.

Quest' anno può essere l' anno di James?
Se vince...
Solo Mvp: si unisce a Chamberlain, Russell, Jordan e Kareem Abdul Jabbar vincitori anch' essi di 4 titoli di mvp.

Mvp+DpY: si unisce a Jordan e Olajuwon unici a vincere i due trofei lo stesso anno.

Olajuwon può gioire per un' ulteriore soddisfazione, infatti quella stagione vinse anche il premio di MVP delle finali.

Mvp+DpY+Mvp finals: solo Olajuwon

Potrebbe essere l' unico ha portarsi i tre titoli individuali pur avendo vinto anche quattro mvp stagionali.

Durante la stagione, precisamente il 16 gennaio nella stessa partita ha tagliato 2 traguardi: i 20000pnt e 5000 assit. Sarà il suo anno?

Considerato il ritmo dei Miami Heat...

 

Chi è migliorato di più?

Harden che è passato dall’essere un giocatore da 17 punti con 4 assist in 31 minuti ad essere inserito tranquillamente nella top five dei migliori players nba. Prima del barba: Durant, James, Paul, Anthony ed il barba. Per lui 26 pnt, 5,9 rb, 3,8 ass, 1,3st, 0.3bl. Ma ha cambiato squadra e cambiato ruolo in seno alla nuova squadra. Infatti se i numeri sono aumentati e le responsabilità sono cresciute sono calate le % dal campo, passate dal 49% al 43% e le palle perse (da 2.2 a 3.8) frutto di tutte le attenzioni che ormai riceve dalla difese avversarie.
Per questo premio non mi piace prendere in considerazione chi ha aumentato il proprio fatturato cambiando squadra e status. Vorrei che questo premio fosse destinato a chi è migliorato in un contesto simile a quello in cui evolveva lo scorso anno, sia a livello statistico che come impatto.
Ecco perchè io punto tutto su Paul George, e la motivazione la trovate qui. Dal punto di vista dei numeri ha fatto registrare +5 punti, + 2 rimbalzi, +1,5 assist a partita, rispetto la stagione 2011-12, in una squadra che è senza il proprio leader designato (Granger) e nonostante tutto come record è migliorata rispetto alla scorsa stagione.

Ci sono giocatori vale la pena ricordare e considerare, ma uno in particolare spicca: Jrue Holliday.
Il miglioramento del playmaker dei 76ers è notevole. La sua difesa è leggermente migliorata (quasi un rimbalzo in più a partita rispetto il 2011-12), ma quello che porta offensivamente ora è fondamentale per il successo dei Sixers. I suoi assist a partita sono raddoppiati (da 4.5 a 9.0) e la sua media punti è aumentata da 13,5 a 19,0 ​. Tutto con oltre il 45 per cento dal campo come playmaker.

Possiamo citare anche Larry Sanders, Oj Mayo, Eric Bledsoe e Nicola Vucevic e il leader nella classifica totale degl' assist Greivis Vasquez.
 

 

COACH DELL' ANNO


Tutta la vita Tom Thibodeau. Perchè a differenza di altri come Popovich o Brooks o Spoelstra o Del Negro che hanno nel roster i migliori giocatori della lega e sono all' interno di contesti vincenti, è riuscito nonostante l’assenza di Derrick Rose a tenere in corsa i Bulls che potevano ambire a una stagione di transizione invece sono sempre lì, a dare fastidio a tutti. Ed in più è migliorato come allenatore, mantenendo la solita identità difensiva ma allenando l’attacco, cosa che nei primi 2 anni da head coach non risultò essere così evidente come adesso. Chicago è la squadra che esegue meglio l’attacco, che sfrutta al massimo ogni singolo possesso, angolo di passaggio, blocco, pick & roll. Giocano ad orologio, non fermano mai la palla, si muovono in sincronia e con un tempismo perfetto ed è tutto merito di coach Thibodeau che non allena assolutamente la squadra più talentuosa ma quella più intelligente nel modo più intelligente.

A contederli il premio, Frank Vogel, il coach più emergente della lega, che ha reso i Pacers una signora squadra in difesa sfruttando la presenza in area di Hibbert, ma che sta faticando a far trovare ai suoi ragazzi un assetto offensivo solido.

Mark Jackson. L'ex analista ESPN non ha avuto la fiducia dei suoi giocatori nell' immediato. Ma è evidente che ha enormemente influenzato la cultura di un gruppo precedentemente gestito dalla first lady Monta Ellis. Jackson ha distribuito la responsabilità tra i giocatori.

 

 

  

Sesto uomo dell' anno
Qui ci si diverte perchè il novero degli interpreti del ruolo reso arte da Manu Ginobili è vasto e pieno di qualità. I migliori giocatori che si alzano dalla panchina per cambiare le gare sono Jr Smith, Jamal Crawford, Kevin Martin, Andre Miller, Carlos Delfino ed insospettabilmente Jarrett Jack. E’ indubbio che Jr Smith e Jamal Crawford si ergono tra tutti, per un motivo molto semplice: quando sono in campo loro diventano la stella aggiunta, spesso anche la prima opzione offensiva dalla squadra. Tutti gli altri sopra elencati sono sempre a supporto della squadra, non la prendono per mano.


Ci sono quei giocatori dal talento immenso, superato solo dall’incostanza. Il più delle volte questi giocatori si bruciano molto velocemente, finiscono per essere fenomeni da baraccone, o vengono sovrastati da responsabilità che non sono in grado di prendersi. E così in un baleno ti ritrovi a ricordare quel talento.
Jamal Crawford e JR Smith avrebbero le qualità per rientrare nella prima categoria, ma, uno per capacità (o, meglio, incapacità) difensive, l’altro per incostanza e fedina penale, appartengono di diritto alla seconda. Fino a quest’estate, uno era perso nei Blazers, l’altro vagava nel campionato cinese.
Ora Sono le armi tattiche delle due squadre tra le più in forma dell’NBA, le quali squadre sono tra le più spettacolari rispettivamente ad est e ovest.

Crawford e Smith i principali candidati al titolo di sesto uomo dell'anno

J.R. Smith è stato più costante. Ha i soliti alti e bassi, Ma è in uno stato di forma fisico-mentale come mai in carriera. fa canestro da dove vuole, è connesso in un sistema di squadra che non lo imbriglia. Woodson cerca da lui quei punti estemporanei che sono il suo marchio di fabbrica attuale.

 

Rookie, matricola dell' anno
La questione, naturalmente, è: se Anthony Davis del New Orleans Hornets non avesse perso 13 partite per infortunio, se Drummond avesse giocato di più? Sarebbe un candidato già eletto?
Sicuramente non scherziamo, il fatto che Lillard sei stato la miglior matricola dell' anno lo dicono: i fatti, i numeri ed il carattere visto che è già diventato un leader all' interno della corta panchina dell' Oregon. Ha vinto il titolo di matricola del mese per tutti i mesi.

Draft: Scelta n.6 dai Portland T. Blazers (2012), Damien Lillard gioca come un veterano, ha i numeri di un All Star. Nemmeno a Portland si aspettavano tutto questo. Ma soprattutto ha lechiavi della squadra in mano, come nessun altro rookie ha, e come pochi sophomore possono vantarsi di avere. Non c'è dubbio che sia divertente da guardare. Se siete amanti al basket di strada, detti playground, saprete che le città più importanti a stelle e strisce sono New York e Los Angeles. La Big Apple e la sua grande tradizione di point-guard; Venice Beach con i suoi campi dagli scenari mozzafiato. Sei ore di macchina più a nord di LA però, potete trovare un’ altra zona, quella della Bay Area, vera è propria fucina di talenti per lo sport professionistico in generale e del basket in particolare. Oakland è sempre stata famosa per i suoi playground e per l’ elevato livello di gioco espresso su di essi. Jason Kidd e Gary Payton, giusto per citarne due, poi c'è Pierce per citarne tre ma non è un play, sono stati tra gli ultimi a sfondare nel mondo professionistico tenendo viva la tradizione cittadina.
Damian Lillard viene proprio dalla città della baia dove, fino al 2007, ha frequentato la Oakland High School

In prospettiva futura credo che Drummond risulterà il più forte giocatore scelto al draft dello scorso anno.

 

Difensore dell'anno
Escludendo Lebron James i soliti sospetti come Dwight Howard dei Lakers, che sta avendo statistche positive e riscontrabili , Tony Allen di Memphis è menzionato da pochi ed un ringiovanito Tim Duncan degli Spurs potrebbero anche meritare alcune considerazioni.
Ma Noah ha la migliore difesa in una squadra che difende molto. Una delle migliori difese se non la migliore dell' intera lega gira attorno al transalpino.
Joakim Noah. E’ lo spirito della difesa Bulls, che è anche la miglior difesa della lega, sia per i numeri che in assoluto. Difende bene sui pick & roll, è un ottimo difensore in aiuto, legge l’attacco avversario e raramente manca una chiusura o una rotazione, è ok anche a rimbalzo, fa tagliafuori e prende sfondamenti. Non ha concorrenza, è l'unico in tutta la lega ad avere una doppia-doppia, 2 stoppate ed un rubata (tutto da aggiornare con 4assist a partita). Il suo atteggiamento sta facendo ringiovanire Carlos Boozer.
Noah ha guidato la sua squadra in difesa e ha fornito la leadership mancate causata dall'assenza di Derrick Rose.
Un giocatore come Noah non può essere un realizzatore e ha solo il 45 per cento dal campo, ma quello che porta in difesa è qualcosa che ha aiutato i Bulls a vincere il 60 per cento delle loro partite giocate finora.
 

 

Record stagionali
Categoria Giocatore Franchigia Valore tot.
Punti S. Curry Golden State Warriors 54
Rimbalzi N. Vucevic Orlando Magic 29
Assist Rajon Rondo Boston Celtics 20
Recuperi K.Walker Charlotte Bobcats 8
Stoppate Roy Hibbert Indiana Pacers 11
Joakim Noah Chicago Bulls
Tiri da tre in 48' S. Curry Golden State Warriors 11
D. Williams Brooklyn Nets 11

 



Medie stagionali
  Punti Carmelo Anthony New York Knicks 28,8  
Rimbalzi Dwight Howard Los Angeles Lakers 12,3
Assist Rajon Rondo Boston Celtics 11,1
Recuperi Chris Paul Los Angeles Clippers 2,41
Stoppate Serge Ibaka Oklahoma City Thunder 3,05
Doppie-doppie David Lee Golden State Warriors 54
Triple-Doppie Rajon Rondo Boston Celtics 5
Percentuali
% dal campo Tyson Chandler New York Knicks 0,65
% FT Kevin Durant Oklahoma City Thunder 0,91
% 3FG Kyle Korver Atlanta Hawks 0,46
 




Il miglior affare qualità / prezzo

Ty Lawson

2,544 milioni di dollari

Il play dei Nuggets ha già firmato l' estensione da 48 milioni per le prossime 4 stagioni ma per questa ha valso ancora il contratto da rookie. Lawson è ormai diventato il miglior giocatore di una squadra da playoff. Questo è un titolo piuttosto pesante da portare. Ma è ancora nel suo contratto da rookie e viene pagato un terzo della sua abilità / produzione.

Rimbalzi 2,7

Assist 6,8

Stoppate 0,1

Rubate 1,5




Punti 16,6


Il peggior affare qualità / prezzo

Kris Humphries 12milioni di dollari

Rimbalzi 5,5

Assist 0,5

Stoppate 0,2

Rubate 0,5




Punti 5,5



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"Chi avrà il coraggio di prendere delle decisioni, diventerà un giocatore...chi saprà prendere quelle giuste, rimarrà leggenda".

Cit. Kobe Bryant


Analisi PlayOff: San Antonio Spurs-Utah Jazz

Scritto da Nikolas Subrani . Posted in NBA Playoffs 2012

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Vediamo di fare un’ analisi su questa, quasi scontata, serie di playoff. I giovani Jazz cercheranno soprattutto di fare esperienza contro gli ormai ultracollaudati San Antonio Spurs. Gregg Popovich avrà strigliato i suoi a dovere onde evitare figuracce come quella della passata stagione contro i Grizzlies.

FATTORI CHIAVE

L’organizzazione di squadra degli Spurs è quasi inavvicinabile dai Jazz. Tony Parker  difficilmente sarà contenibile dalle guardie dello Stato del lago salato. El Hombre Vertical, Manu Ginobili vorrà riscattare la stagione deludente causa infortuni e si fatica a vedere un dirimpettaio in grado di arginarlo, se in giornata di grazia. Le uniche armi in grado di far male agli Speroni per i Jazz sono i due possenti lunghi: Paul Millsap e Al Jefferson.  I due possono dar non poco fastidio a Tim Duncan e soci. Escluso DeJuan Blair San Antonio non possiede lunghi esplosivi ed atletici, anche se Tiago Splitter difensivamente può reggere abbastanza bene il confronto.

 


POSSIBILI SORPRESE

Gordon Hayward,  un nome su tutti. Chissà se questa serie di playoff potrà essere la sua consacrazione nell’ Olimpo delle stelle. In stagione regolare ha mostrato di essere capace tecnicamente e fisicamente. Devin Harris, promessa non mantenuta dei New Jersey Nets, potrebbe estrarre il coniglio dal cilindro, ma è un evento di difficile accadimento. Per San Antonio la sorpresa sarà Gary Neal,  sempre più importante nei meccanismi di Pop, punti e tiri dalla lunga distanza spezza-partita che faranno la differenza soprattutto in trasferta. Kawhi Leonard, invece, sarà l’arma in più, difensivamente parlando, per SAS, con le sue doti atletiche sarà uno dei pochi sullo stesso piano fisico dei giovani Jazz.


PREVISIONI

Per essere buoni concediamo ai Jazz la facoltà di vincere una partita in casa, giusto perchè San Antonio tirerà un po’ il fiato vista l’età media dei suoi giocatori. Per il resto l’esito è abbastanza scontato. Ma il bello dello sport è l’imprevedibilità, dunque speriamo che siano partite combattute punto a punto e che prevalga il migliore, che ad oggi sono gli Spurs.

Risultato finale: Spurs-Jazz 4-1

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Nikolas Subrani (Twitter @niksubra)

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